Itinerario turistico a Firenze : Orsanmichele, Badia Fiorentina, Museo Nazionale del Bargello, Piazza della Signoria, Palazzo Vecchio, Uffizi, Ponte Vecchio

> Orsanmichele > Badia Fiorentina > Museo nazionale del Bargello
~ Piazza della Signoria > Palazzo Vecchio
~ Loggia della Signoria > Galleria degli Uffizi Ponte Vecchio
I monumenti lungo il tragitto che va dal centro religioso di piazza del Duomo al centro del potere politico e della vita civile di piazza della Signoria distinguono alcune tappe importanti della storia di Firenze.

Orsanmichele
Piazza del Duomo è unita a piazza della Signoria da via de' Calzaiuoli, una delle più stupende strade della città. Lungo il percorso s'incontra Orsanmichele, l'antica chiesa di San Michele in Orto. In origine loggia del mercato del grano, fu rifabbricata nel XIV secolo dopo un incendio. Cambiata quindi in chiesa, si presenta nelle eleganti forme a essa conferite dalle trifore e dai trafori che chiudono le logge di un tempo.
Le edicole dei pilastri tra le arcate sono presenti dalle statue dei santi protettori delle `Arti'. Tra gli autori di questo straordinario saggio della scultura tra il XV e il XVI secolo, Donatello e Lorenzo Ghiberti, e altri artisti
L'interno, rischiarato da finestre policrome, è a duplice navata e presenta i pilastri affrescati. In fondo alla navata destra è l'elemento artistico più importante di Orsanmichele: il magnifico tabernacolo dell'Orcagna di Andrea di Cione.
La preziosa opera scultorea compiuta intorno alla metà del secolo XIV fa da capocielo a una coeva Madonna delle Grazie, pitturata da Bernardo Daddi.
Visita: mar-dom ore 10-17.

Badia Fiorentina
Svoltando a sinistra da Orsanmichele, si prende via Tavolini, quindi via Dante fino a quando si giunge in via del Proconsolo dove si affacciano due monumenti: la Badia fiorentina e il palazzo del Bargello. La badia, nata come abbazia benedettina, e con impianto romanico, sorse nel X secolo. Ingrandita nel XIII secolo da Arnolfo di Cambio, fu modificata nel XV secolo. Il portale e l'atrio sono opera dell'artista del ‘400 Benedetto da Rovezzano. All'interno sono presenti interessanti monumenti funerari tra cui la tomba di Giannotto Pandolfini, conseguita da artisti della cerchia del Rossellino; le tombe di Bernardo Giugni e di Ugo di Toscana.
Da rammentare un’apprezzabile opera del ‘400 di Filippino Lippi come l’Apparizione della Vergine a San Bernardo.

Museo nazionale del Bargello
Rappresenta una delle più importanti collezioni mondiali di scultura e arte decorativa sono alloggiate nel palazzo del Podestà, o del “ Bargello”.
Il museo, inaugurato nel 1865, accolse dapprima le sculture provenienti dagli Uffizi e fu poi accresciuto dall'aggiunta di diverse donazioni. Tra gli artisti presenti c’è Michelangelo con il Bacco, Tondo Pitti, Apollo-David, Bruto; Donatello con David, in marmo e in bronzo, Marzocco, San Giorgio; Giambologna con Mercurio,la collezione di animali in bronzo; Verrocchio David,  e tanti altri.
Visita ore 8.15-14; II e IV lun, I, III, V dom chiuso.

Piazza della Signoria
Da via del Proconsolo, passando per piazza San Firenze, si arriva piazza della Signoria, da sempre centro civile della città. la piazza, tra le più belle d'Italia, si qualifica per l'imponenza degli edifici medievali che vi presentano e per la severa bellezza degli altri edifici che vi fanno da incantevole quinta. Nata alla fine del XIII secolo, è guidata dal Palazzo Vecchio e abbellita dalla loggia della Signoria e dalla fontana, opera del tardo '500 dell'Ammannati.
Interessante anche il cinquecentesco monumento di Cosimo I de' Medici di Giambologna e il contemporaneo palazzo Uguccioni.

Palazzo Vecchio
La sede municipale, conosciuta come Palazzo Vecchio o della Signoria (visita: inverno, lun-mer e ven-sab ore 9-19, gio e dom 9-14; estate, lun-mer 9-23, mar-mer e sab 9-19; gio chiuso); è una costruzione di grandiosa imponenza assegnata dalle bozze di pietra squadrata e dal coronamento merlato sul quale spunta la ghibellina torre d'Arnolfo. La storica costruzione, ideata da Arnolfo di Cambio nel 1299 e terminata verso la fine del XVI secolo dal Vasari e Buontalenti, è preceduta da una scalinata con alcune sculture: Ercole e Caco, David, Giuditta e Oloferne e il Marzocco (il leone che sostiene il Giglio, simbolo della città), riproduzione di un'opera di Donatello il cui originale si trova al Bargello.
Nel cortile cinto da portici, riutilizzato da Michelozzo (1453) e accresciuto con ampia profusione di ornamenti da artisti guidati dal Vasari, è una fontana con copia di un bronzo del Verrocchio.
L'interno, caratterizzato dalle continue ristrutturazioni vasariane, ha notevoli ambienti.

Nel salone dei Cinquecento, arazzi seicenteschi, dipinti del Vasari e allievi e sculture in marmo rappresentante le Fatiche di Ercole di Vincenzo de' Rossi. Nella parte sinistra del salone, denominata `l'Udienza', con il prezioso ornamento della sala è il Genio della Vittoria, scultura in marmo di Michelangelo. Dal salone si accede allo studiolo di Francesco I, gioiello d'arte rinascimentale, con copertura a bella volta a botte e lunette affrescate da Jacopo Zucchi, e arricchito da opere del Bronzino, del Giambologna e del Vasari.
Al secondo piano si apre la sala dei Gigli, decorata dal Ghirlandaio, il cui soffitto venne compiuto da Giuliano da Maiano; Benedetto da Maiano curò il portale, coronato da una statua del Battista, dal quale si entra alla sala dell'Udienza. Anche qui il magnifico soffitto è opera di Giuliano da Maiano, che realizzò il portale con la riproduzione della Giustizia.
Dalla parte opposta della sala dei Gigli si entra alla cancelleria e alla sala delle Carte geografiche. Oltre la cappella della Signoria c’è il quartiere di Eleonora da Toledo , con ambienti ornati dal Vasari e una preziosa cappella ideata da Bartolomeo Ammannati e decorata dal Bronzino.
Il quartiere degli Elementi è formato da alcuni ambienti decorati secondo un programma iconografico progettato dal Vasari.
Negli ambienti del mezzanino si possono ammirane pitture di Bronzino, Masolino da Panicale, Rubens, Tintoretto.

Loggia della Signoria
Chiamata anche loggia dell'Orcagna, d'impianto tardogotico, fu compiuta da Simone Talenti e da Benci di Cione alla fine del XIV secolo. Sotto il loggiato, importanti sculture come il Perseo del Cellini, qui riposto dopo un faticoso restauro; il Ratto delle Sabine del Giambologna, il Ratto di Polissena di Pio Fedi del XIX secolo; Menelao e Patroclo, riproduzione da originale greco del IV secolo a.C.; Ercole e il centauro Nesso del Giambologna.

Raccolta d'Arte Alberto della Ragione
In piazza della Signoria al n. 5 ha sede la Raccolta d’Arte contemporanea Alberto della Ragione. Formata dalle opere di alcuni rilevanti artisti contemporanei, fu donata al comune dall'ingegnere che le dette anche il nome. Degni di nota le nature morte di Mafai, i paesaggi di Rosai, le pitture metafisiche di De Chirico e le opere di Campigli Guttuso, Carrà, Morandi, Fontana e Sironi.
Visita: mer-lun ore 9-14; mar chiusa.

Galleria degli Uffizi
Le raccolte degli Uffizi vantano una notorietà mondiale e trovano la loro perfetta disposizione nel cinquecentesco palazzo degli Uffizi, ideato dal Vasari e terminato da Bernardo Buontalenti.
Il complesso degli Uffizi, che contiene anche il gabinetto dei disegni e delle stampe al primo piano, si articola in 45 sale poste al terzo piano con dipinti che vanno dal XIII al XVIII secolo e in tre corridoi con affreschi e grottesche.
Nei locali dell'antica chiesa romanica di San Piero Scheraggio è un ciclo affrescato di Andrea del Castagno, rappresentante alcuni uomini illustri, qui anche un'Annunciazione del Botticella.

Nella I galleria sculture d'età romana e arazzi del’500 di provenienza locale e fiamminga.

Sala I: reperti archeologici. Sala II: opere di artisti due-trecenteschi; Madonne in trono compiute da Giotto, Cimabue, Duccio di Buoninsegna. Sala III, la pittura senese del XIV secolo: Annunciazione e santi, Simone Martini; Gloria della Vergine, Pietro Lorenzetti. Sala IV, la pittura fiorentina del XIV secolo: Scene della vita di San Matteo, Andrea e Jacopo di Lione; Madonna col Bambino, Bernardo Daddi; Pietà, Giottino. Sale V-VI, la pittura gotica dei primi decenni del XV secolo: Adorazione dei maga, Gentile da Fabriano; dipinti di Lorenzo Monaco. Sala VII, opere del 400 Battaglia di San Romano, Paolo Uccello. Sala VIII, dipinti di Filippo Lappi e allievi: Annunciazione, Alessio Baldovinetti.

Sale X-XI: note pitture del Botticelli quali Nascita di Venere, Allegoria della Primavera, Adorazione dei maga, Madonna del melograno. Da ricordare anche, Ghirlandaio, Adorazione dei maga; Filippino Lippi, Adorazione del Bambino.

Sala XV: Adorazione dei maga, Annunciazione, Leonardo; Allegoria della Fecondità, Ultima cena, Cristo nell'Orto, Flagellazione, Crocifisso. Sala XVII: statua di Ermafrodito.
Sala XVIII: Lucrezia Panciatichi, Eleonora di Toledo, Bronzino; Ritratto femminile, Andrea del Sarto; Cosimo il Vecchio, Pontormo; San Giovanni nel deserto, Raffaello; Venere de' Medici.

Sala XIX: Madonna col Bambino, Sacra Famiglia, Luca Signorelli; Ritratti, Perugino; opere di Melozzo da Forlì e F. Francia. Sala XX, la pittura tedesca: Adamo ed Eva, Martin Lutero, San Giorgo, Lucas Cranach; Adorazione dei maga, Ritratto del Padre, Albrecht Durer.
Sala XXI, la pittura veneta del XV secolo:Mosè e il faraone, Giorgione, al quale è attribuito il Ritratto del Gattamelata. Sala XII: lavori di G. David.
Sala XXV: Sacra Famiglia (Tondo Doni), Michelangelo e ancora opere di Mariotto Albertinelli e fra' Bartolomeo.
Sala XXVI: Ritratto del Perugino, Madonna del cardellino, Ritratto di Leone X, Raffaello; Madonna delle Arpie, Andrea del Sarto.
Sala XXVII: Mosè difende le figlie di Jetro, Rosso Fiorentino; Cena in Emmaus, Sacra Famiglia, Pontormo.
Sala XXVIII: Flora, Venere di Urbino, Venere e Cupido, Ritratto di Cavaliere, Tiziano.
Sale XXIX-XXXIII: Madonna dal collo lungo, Parmigianino; lavori di Lorenzo Lotto, Dosso Dossi, Sebastiano del Piombo.
Sala XXXN: Sacra Famiglia con Santa Barbara, Veronese; lavori del Moroni e del Savoldo.
Sala XXXV: Ritratto del Sansovino, Tintoretto, El Greco. Sala XLI: Rubens; Sala XLIII: Bacco Adolescente, Medusa, Sacrificio di Isacco, Caravaggio; Baccante, Carracci.

Merita una visita anche il corridoio vasariano che congiunge gli Uffizi a Corridoio palazzo Pitti. In questo ambiente si possono guardare opere di vasariano grande prestigio, eseguite di solito nei secoli XVII e XVIII; qui si trova anche la galleria degli Autoritratti.
La donazione Contini-Bonacossi è formata da pitture, sculture, Donazione maioliche, arredi e stemmi riuniti da Alessandro Contini Bonacos- Continisi; tra gli artisti più indicativi, Duccio di Buoninsegna, Cima da Conegliano, il Veronese, Velázquez, Bernini e altri artisti.

Ponte Vecchio
Il ponte Vecchio è costruito nel punto dove l'Arno è più stretto, ebbe mutevoli vicissitudini sino alla metà del XIV secolo, quando Neri di Fioravante lo edificò nelle forme attuali. Notevolmente rotto dalla guerra e dall'alluvione del 1966, è particolare per le molteplici botteghe orafe e per le due terrazze panoramiche, che donano affascinanti scorci sui lungarni.

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